I film girati in Italia non si possono neanche contare, sono innumerevoli! Come dare torto ai tanti registi che scelgono Il nostro Bel Paese per girare le loro pellicole? Vi proponiamo alcuni titoli, divertenti e romantici, così da poterci innamorare ancora una volta del nostro straordinario Stivale!

Alzi la mano chi non conosce il buon "don Matteo"!
La fiction proposta dalla Rai con protagonista un biondissimo Terence Hill in tonaca nera, nella bellezza delle sue ottanta primavere, pedalare a tutta velocità tra le stradine ciottolose di una sontuosa Spoleto. Sempre lui, ma con un abito diverso, lo ritroviamo a cavallo tra i boschi dell'Alto Adige in divisa della Forestale: sembrava abitasse sul Lago di Braies, invece la casetta che si affaccia sullo specchio turchese è accessibile solo per scattare le foto panoramiche migliori, ad "Un passo dal cielo" e dalle Dolomiti.

Tornando indietro nel tempo, come dimenticare "Lo chiamavano Trinità" dove Terence faceva da spalla all'amico tanto amato Bud. Girato quasi interamente sull'altopiano abruzzese di Campo Imperatore, nel cuore del Gran Sasso, questa zona è chiamata ancora oggi dagli abitanti "Trinità" in onore al film che l'ha resa famosa in tutte le case della nazione.
Sono davvero moltissimi gli scenari italiani ripresi dai più grandi registri per le loro favole cinematografiche. Woody Allen è uno di questi, dedicando "To Rome with Love" alla nostra capitale Roma, dove ha girato interamente il film.
Sempre a Roma, è stato ambientato parte del famoso "Mangia, prega, ama" tratto dal romanzo di Elizabeth Gilbert, dove la bellissima Julia Roberts si innamorava del nostro gelato e dei nostri carboidrati (oltre che dell'indiscutibile fascino di Luca Argentero).
Per ridere della nostra italianitudine, riconosciamoci in "Benvenuti al Nord" e "Benvenuti al Sud", due divertenti commedie girate dalla provincia di Lodi fino a quella di Benevento, che fanno riflettere con il sorriso, sugli inutili pregiudizi che corrono tra polentoni e terroni.
E poi c'è Montalbano dell'amato scrittore Camilleri, e la sua casa sulla spiaggia di Punta Secca, in provincia di Ragusa. Tutti gli invidiamo quel balcone sul mare insieme al suo sguardo orizzontale della vita, senza alcuna fretta, fatto di sapori, di profumi, di passione e di sole. Tipico del popolo siciliano.



Ah, e per non fare differenze... conoscete questo titolo, "Finchè c'è prosecco c'è speranza"?
Tratto dal romanzo di Fulvio Ervas, un nostrano Giuseppe Battiston nelle veste di ispettore trevigiano, indaga sulla morte sospetta di un imprenditore vinicolo e sul legame viscerale dei Veneti con il vino, specialmente con il prosecco e lo spriz!

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Il nostro Paese è davvero speciale! spesso ce ne dimentichiamo guardando troppo in là, oltre l'orizzonte verso terre straniere. Impariamo ad apprezzarlo riscoprendolo in tutti i modi possibili, nella cucina, tra le pagine dei romanzi e perchè no, anche dietro ad una cinepresa!
Buona visione e buon viaggio!