Curiosità dei passaporti del Mondo Non esisterebbero i viaggiatori se non esistesse il passaporto !! Ma quando è nato questo documento?! Qual è il passaporto più potente?! Siamo pronti a svelarvelo....

Il primo passaporto fu introdotto nel XV secolo dal sovrano inglese Enrico V, che lo concesse ai suoi sudditi per consentire, quando viaggiavano fuori dal Paese, di dimostrare la loro identità. Ancora oggi, infatti, nel Regno Unito il passaporto è rilasciato in nome di Sua Maestà la Regina che, tuttavia, non è in possesso di questo documento.

 

Sapete cosa significano i passaporti blu, rossi, verdi e neri?

Questi colori possono far pensare a una distinzione religiosa, politica o territoriale, mentre le motivazioni che portano ad avere i passaporti di questi colori non riguarda solo i campi citati sopra.

Il colore verde identifica la religione islamica, infatti il passaporto di questo colore è stato adottato dal Marocco, Arabia Saudita e Pakistan. Il verde è usato non solo nel passaporto ma anche nelle bandiere e in altri elementi tipici di queste aree. La scelta del colore è dettata dal fatto che era il preferito di Maometto.

Il colore verde è usato anche nelle bandiere dell’Iran, Mauritania, Pakistan e Afghanistan. Nelle regione africane da Burkina Faso, Costa d’Avorio, Nigeria, Niger e Senegal. La motivazione riguarda l’identificazione come membri appartenenti all’ECOWAS (Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale)

Il passaporto di colore blu più famoso è quello degli Stati Uniti, anche se il colore è stato adottato dai CARICOM ( Comunità caraibica) per la posizione geografica in cui si trovano.

Il passaporto blu è stato adottato anche dal Brasile, Uruguay, Paraguay, Argentina e Venezuela a indicare la loro affiliazione all’unione doganale MERCOSUR (Mercato comune dell'America Meridionale)

Il colore rosso è adottato dalla Slovenia, Cina, Lettonia, Georgia, Romania e Serbia. E' il colore maggiormente utilizzato durante l’epoca vichinga, ecco perchè alcuni paesi Nordeuropei usano questo passaporto.

L’Unione Europea ha un passaporto vinaccia o bordeaux. Questo stesso colore è utilizzato anche da quei paesi che vogliono diventare membri dell’Unione Europea, come la Turchia, la Macedonia e l’Albania.

I passaporti di colore nero sono i più rari, e solitamente vengono utilizzati per identificare alcuni paesi dell’area Africana: Ciad, Zambia, Repubblica democratica del Congo, Burundi, Botswana, Gabon, Malawi e Angola.

A questi paesi si aggiunge la Nuova Zelanda, dove il nero è il simbolo nazione di questo paese.

Il colore nero è anche utilizzato anche per i passaporti diplomatici.

 Sapete che...

...il primo passaporto di Città del Vaticano è del Papa ?!
... il passaporto italiano non è sempre stato di colore rosso?! Fino al 1966 era verde, e fino al 1953 è stato di colore blu.
...la Svizzera utilizza una tonalità di rosso acceso unica al mondo?!
...il passaporto dell'Australia ha un canguro e un emù in copertina, quello delle Bahamas un marlin e un fenicottero,quello di Barbados una pellicano e una lampuga, quello eritreo un dromedario, quello del Botswana due zebre, quello malese due tigri?!
...esiste un passaporto che fa sognare?! è quello della Norvegia.Tra le sue pagine, se illuminate da luce ultravioletta, appare l’aurora boreale.
...quello finlandese, invece, quando viene sfogliato, nella parte inferiore si anima l’immagine di un’alce?!

Secondo una classifica che viene pubblicata ogni anno nel mese di gennaio –Passport Index– il passaporto più potente del mondo è quello degli Emirati Arabi, che permette di viaggiare in 167 Paesi senza visto, seguito da quello della Germania con 166 Paesi, e un gruppo di Paesi europei, tra cui l’Italia, con 165.

Nel 2019, il passaporto meno potente è stato quello dell’Afghanistan, con soli 29.

 

Ogni passaporto deve rispondere ad uno standard di sicurezza che impedisce di falsificarlo. Viene prodotto da aziende specializzate che utilizzano una carta speciale rilegata. Alcuni passaporti possono anche includere ologrammi o un chip elettronico che contiene i dati del possessore ed è incorporato sul retro della copertina.

La Malesia è stata la prima nazione a introdurre il passaporto biometrico, nel 1998. Oltre ai dati personali e alle impronte digitali, questo documento è dotato di un microchip dove viene registrata l’immagine facciale e di un numero di identificazione della firma digitale. Due strumenti che rendono praticamente impossibile la sua falsificazione.